Un'esperienza incompleta (1 Corinzi 9:24 - 10:5)

Non sapete che coloro i quali corrono nello stadio, corrono tutti, ma uno solo ottiene il premio? Correte in modo da riportarlo... Ma della maggior parte di loro Dio non si compiacque: infatti furono abbattuti nel deserto.

L'apostolo Paolo tratta delle norme che regolano la corsa di un atleta e per far questo adotta l'esempio di Israele nel deserto: la maratona nel deserto (non 40 km ma 40 anni)


A) Un inizio brillante

1. Furono tutti sotto la nuvola

La nuvola stava alla testa del popolo durante l'uscita dall'Egitto (Es. 13:17-22). Essa era il simbolo della guida e della protezione di Dio. Sotto la nuvola c'era l'Arca del Patto, quale simbolo della presenza di Dio.
Allo stesso modo anche noi siamo chiamati a rimanere sotto la guida dello Spirito Santo, ma troppe volte la nuvola va avanti e noi siamo fermi!


2. Passarono tutti attraverso il mare


Il passaggio del mar Rosso all'inizio del pellegrinaggio del deserto simboleggia la separazione dalla schiavitù del peccato.
La Morte per gli egiziani portò la Vita per gli Israeliti e per questa ragione se non siamo ancora passati dalla Croce, dobbiamo farlo al più presto.


3. Furono tutti battezzati nella nuvola e nel mare

Quello che vissero gli israeliti fu una sorta di battesimo per immersione e ciò indica che non fu un'esperienza superficiale, ma fu simbolo di profondo cambiamento.


4. Mangiarono tutti lo stesso cibo spirituale


La manna (Esodo 16:15) era il pane che Dio provvedeva ogni mattina. Spesso la manna viene associata alla Parola di Dio ma è anche simbolo della fedeltà (giornaliera) di Dio.


5. Bevvero tutti la stessa bevanda spirituale

L'acqua scaturita dalla roccia di Oreb (Es. 17:1-7). La Roccia è Cristo e l'acqua che ne scaturisce è la Sua Parola: la Parola di Dio.

B) Una fine misera

La versione Diodati usa questa espressione: "…Dio non gradì la maggior parte di loro …"


C) Un cammino disordinato


Il cammino disordinato si manifestò in questi 5 modi: 1. Bramando cose cattive, 2. Diventando idolatri, 3. Fornicando, 4. Tentando Iddio, 5. Mormorando contro Dio.


CONCLUSIONE


La Bibbia ci mette in guardia dal non ripetere gli stessi errori: "Queste cose avvennero per servire da esempio a noi……non ignoriamole... Chi pensa di stare in piedi, guardi di non cadere" .

Non sei abbastanza forte (e non lo sarai mai) per andare avanti da solo. Non basta un buon inizio se poi si pratica un cammino disordinato.
Noi desideriamo che la nostra non sia un'esperienza incompleta. Essa si concluderà solo in Cielo e vogliamo sentirci dire in quel giorno "ben fatto mio buono e fedel servitore, entra nella gioia del tuo Signore".

In occasione della strage di Nassiriya vi fu qualcuno che per ricordare le vittime disse: "I migliori non si piangono … si imitano!" Tanto più noi siamo chiamati ad imitare non tanto i militari morti per la pace tra le nazioni, bensì Gesù morto per darci vita eterna e pace con Dio.