Che cos'è quello che hai in mano? (Esodo 4:2)

Il Signore gli disse: «Che cos'è quello che hai in mano?» Egli rispose: «Un bastone».


Introduzione:

Mosé aveva appena ricevuto la rivelazione di Dio nell'episodio del pruno ardente.
Alla chiamata egli aveva subito risposto verbalmente "ECCOMI". Dopo che il Signore cominciò a parlargli Mosé fece delle domande ricevendo subito delle risposte da parte del Signore. Tuttavia dopo le domande Mosé giunse ad una conclusione che chiuse le porte al Signore: "Mosè rispose e disse: «Ma ecco, essi non mi crederanno e non ubbidiranno alla mia voce, perché diranno: "Il Signore non ti è apparso". (Esodo 4:1).

Il Signore non contestò la conclusione di Mosé, ma gli pose questa domanda: "Che cos'è quello che hai in mano?" Infatti bisogna considerare che il bastone rappresentava per Mosé:
1) Il suo mestiere (cfr. Salmo 23)
2) Il suo sostentamento (cibo, vestiario, prosperità, …)
3) La sua vita

Dio lo invitò a gettare a terra il bastone che si trasformò in un serpente, facendolo così impaurire. Certamente il Signore avrebbe potuto trovare altri metodi, non era necessario usare quel bastone per dargli un segno, ma lo fece perché voleva far capire qualcosa a Mosé …… e a noi!


1. Gettate alla presenza del Signore le cose appaiono diverse

a) Mosé, ciò che tu ritieni essere innocuo potrebbe nascondere un pericolo.
Dina, per esempio, pensava che la sua passeggiata fosse innocua, e invece? Oggi si sente spesso ripetere: "ma che c'è di male…?"

b) Mosé, ciò che ti sembra solido in realtà potrebbe non esserlo:
- Il lavoro: e poi magari ti arriva la lettera di dimissioni
- La salute: e poi magari ti dichiarano "inguaribile"
- Gli affetti: ma oggi anche quelli che sembravano più solidi vengono meno
- Le finanze: 4-5 righe di un'agenzia di stampa sconvolgono tutto
- La tua casa: arriva un allagamento (anche in Svizzera), ed è spazzata via

c) Mosé, le situazioni possono cambiare in un attimo.
Il bastone perde la sua funzionalità. Che ne fai di un serpente? Lo si può usare per pascere le pecore?

Abbiamo bisogno di una corretta visione, per vedere le cose come vuole Dio!
Che cos'hai in mano? Com'è la tua vita? L'hai messa davanti al Signore? Pensi di avere in mano qualcosa di così prezioso o solido? Mosé aveva tolto i calzari…. ma non aveva rinunciato al bastone.

Giovani e adolescenti che avete una vita da vivere, scoprire, conquistare… attenzione! Tutto è bello e buono solo se lo mettete prima davanti al Signore! Sei disposto a gettare il tuo bastone? Se lo farai imparerai un'altra cosa.


2. L'obbedienza a Dio non è pericolosa!

Mosé conosceva i serpenti, e sapeva che non si devono prendere per la coda. Non bisogna mai infatti lasciar libera la testa, che è la parte pericolosa.

A volte il Signore ci chiede qualcosa di apparentemente rischioso: facciamolo! È Lui che si preoccupa di tenere a bada il serpente antico. Lascia la tua vita al Signore e fa come Lui ti dice…scoprirai che ...


3. Ciò che ti dà il Signore non è pericoloso, è benedetto!

Mosé si fidò, e mentre lo stava prendendo il serpente ritornò ad essere un bastone: ma non fu più lo stesso bastone!

Il primo l'aveva preso nel deserto, mentre questo gliel'ha dato Dio!
Il primo serviva per pascere le pecore, questo invece sarà usato alla gloria di Dio.
Infatti questo bastone sarà chiamato il "bastone di Dio" (Esodo 4:20), poi passerà ad Aaronne e fu proprio quel bastone ad essere la verga di Aaronne che il Signore fece fiorire a seguito dei continui mormorii del popolo e fu sempre esso ad essere riposto nell'Arca (Num. 20:8-9; Ebrei 9:4).

Il Signore rivolge a noi la stessa domanda: che cos'è quello che hai in mano? Pensi che la tua vita sia solida da stringere, bella da vivere, preziosa da conservare per te?
Il Signore ti sta chiamando ad un nuovo compito, che farai? Indugi? Oppure sei disposto a gettarla ai Suoi piedi e fare ciò che Lui vuole? Mosé non si convinse, indugiò ancora sostenendo che non sapeva parlare e infine pregò Dio dicendo "Manda il tuo messaggio per mezzo di chi vorrai" (v. 14)