Il male: da dove proviene e chi ha generato Satana?

Per rispondere a questa domanda bisogna prima di tutto fare una considerazione. Dio ha creato l'uomo libero ed essere liberi significa proprio poter scegliere se fare il bene o il male. Nel libro della Genesi troviamo scritto che quando Adamo si trovò nell'Eden ricevette un unico divieto, quello di non mangiare dall'albero della conoscenza. Se Dio non avesse messo quell'albero, Adamo non avrebbe peccato per la semplice ragione che non vi era opportunità di peccare. A quel punto la relazione tra Dio e l'uomo sarebbe stata priva di senso perché il vero amore deve nascere da una scelta individuale presa nella piena libertà e non può essere forzato o qualcosa che avviene meccanicamente.

Per capire meglio questo punto di vista dovremmo immaginare di avere a casa nostra un robot programmato per eseguire tutti i nostri ordini e che ripeta in ogni momento che ci ama. Immaginiamo adesso di avere invece al nostro fianco una persona capace di intendere e di volere (che abbia magari anche qualche difetto e che a volte ci faccia arrabbiare), la quale ci ama e ci apprezza per sua libera scelta. Io credo che chiunque preferirebbe il secondo caso perché non c'è gusto ad essere amati da chi non è in grado di fare nessuna scelta.

Allo stesso modo Dio ci invita ad essere Suoi Figli ma non ci impone la Sua paternità, bensì desidera che siamo noi a scegliere di seguirlo. Per un padre la gioia più grande è quella di avere dei figli obbedienti, ma la vera obbedienza non si ottiene legando con le catene i propri figli, bensì stabilendo un rapporto di amore e rispetto. Perciò possiamo dire semplicemente che la possibilità di fare il male è una conseguenza diretta della libertà che Dio ci ha donato e senza questa libertà nulla avrebbe più senso.

Riguardo alla caduta di Satana e dei suoi angeli occorre dire che nella Bibbia sono pochi i versetti che fanno riferimento a questo fatto, tuttavia essi sono sufficienti a farci comprendere le ragioni della sua caduta: "Tu dicevi in cuor tuo: «Io salirò in cielo, innalzerò il mio trono al di sopra delle stelle di Dio; mi siederò sul monte dell'assemblea, nella parte estrema del settentrione; salirò sulle sommità delle nubi, sarò simile all'Altissimo" (Isaia 14:13,14), "Figlio d'uomo, pronunzia un lamento sul re di Tiro e digli: "Così parla DIO, il Signore: Tu mettevi il sigillo alla perfezione, eri pieno di saggezza, di una bellezza perfetta; eri in Eden, il giardino di Dio; eri coperto di ogni tipo di pietre preziose: rubini, topazi, diamanti, crisoliti, onici, diaspri, zaffiri, carbonchi, smeraldi, oro; tamburi e flauti, erano al tuo servizio, preparati il giorno che fosti creato. Eri un cherubino dalle ali distese, un protettore. Ti avevo stabilito, tu stavi sul monte santo di Dio, camminavi in mezzo a pietre di fuoco. Tu fosti perfetto nelle tue vie dal giorno che fosti creato, finché non si trovò in te la perversità. Per l'abbondanza del tuo commercio, tutto in te si è riempito di violenza, e tu hai peccato; perciò io ti caccio via, come un profano, dal monte di Dio e ti farò sparire, o cherubino protettore, di mezzo alle pietre di fuoco." (Ezechiele 28:12-16), "Se Dio infatti non risparmiò gli angeli che avevano peccato, ma li inabissò, confinandoli in antri tenebrosi per esservi custoditi per il giudizio" (2Pietro 2:4), "Egli ha pure custodito nelle tenebre e in catene eterne, per il gran giorno del giudizio, gli angeli che non conservarono la loro dignità e abbandonarono la loro dimora" (Giuda 6).

Da questi versetti possiamo comprendere che Satana era un angelo al massimo splendore, il quale ad un certo punto si inorgoglì a tal punto da voler superare Dio e trascinò nella sua perversità anche altri angeli ribelli. La ribellione a Dio è stata possibile perché evidentemente anche gli angeli così come gli uomini furono creati con la libertà di scegliere fra il bene e il male, ossia poterono scegliere se servire Dio o rigettarlo.