|
Esiste un legame tra Islam e Cristianesimo?A prima vista potrebbe sembrare che tra il Corano e la Bibbia
vi siano solamente delle piccole differenze, dal momento che l'Islam riconosce
Gesù come un grandissimo profeta e che il Corano parla di Abramo, Mosé,
Noé, Maria e di molte altre persone presenti nella Bibbia. Per poter dimostrare invece la profonda diversità tra queste due fedi e l'assoluta incompatibilità del messaggio cristiano con quello trasmessoci da Maometto è sufficiente analizzare il versetto che si trova in Giovanni 3:16: "Dio ha tanto amato il mondo che ha dato il Suo Figlio affinché chiunque creda non perisca ma abbia la Vita Eterna". La scelta di questo versetto non è casuale dal momento che esso è stato definito il "riassunto della Bibbia" in quanto esso racchiude in poche parole le principali verità su cui si poggia la dottrina cristiana. Dio ha tanto amato il mondo: Anche per i cristiani
è importante che l'uomo abbia un profondo sentimento di rispetto e di
riverenza verso Dio. Tuttavia, attraverso Gesù Cristo, il legame che ci
unisce a Dio è fondato essenzialmente sull'amore: "Questo è il mio
comandamento: che vi amiate gli uni gli altri, come io ho amato voi. Nessuno
ha amore più grande di quello di dar la sua vita per i suoi amici. Voi
siete miei amici, se fate le cose che io vi comando. Io non vi chiamo
più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo signore; ma vi
ho chiamati amici, perché vi ho fatto conoscere tutte le cose che ho udite
dal Padre mio." (Giovanni 15:12-15). Un'ulteriore conferma che nel Cristianesimo vi sia una maggiore intimità tra Dio e i credenti sta nel fatto che i cristiani si rivolgono a Dio chiamandolo "Padre", mentre sarebbe impensabile per un mussulmano usare un tale appellativo per rivolgersi ad Allah. Che ha dato (sacrificato): La morte sulla croce e
la conseguente resurrezione rappresentano il motivo principale della venuta
di Gesù sulla terra. Se si fosse limitato alla predicazione e ai miracoli,
Gesù sarebbe rimasto semplicemente come un grandissimo personaggio storico
vissuto duemila anni fa. Invece con la sua morte sulla croce ha compiuto
un atto che coinvolge direttamente tutti noi, in quanto mediante la sua
espiazione Egli ci offre gratuitamente il perdono dei nostri peccati e
di conseguenza la Vita Eterna. Il Suo unigenito Figlio: Il Corano riconosce Gesù
come un grande profeta, ma nega che Egli fosse il Figlio di Dio, tanto
è vero che gli islamici considerano come una vera e propria bestemmia
l'idea che Gesù sia il Figlio di Dio. Poiché l'Islam riconosce
che anche la Bibbia è un libro sacro, per poter giustificare i brani biblici
che parlano di Gesù come Figlio di Dio si è sostenuto che tali versetti
siano stati in realtà introdotti in un secondo tempo dalle autorità ebraiche
di allora. Questa teoria è però assolutamente infondata visto che il concetto
di Gesù come Figlio di Dio non si fonda su un semplice versetto ma è centrale
in tutte le Scritture ed anche nell'Antico Testamento troviamo conferme
della Trinità di Dio. Affinché chiunque creda non perisca ma abbia la Vita
Eterna: L'Islam insegna che per poter meritare la salvezza occorre
seguire alcuni precetti coranici ed agire in linea coi principi insegnati
da Maometto. A onor del vero si deve dire che anche molte persone cresciute
con un'educazione cristiana sono convinte che si possa guadagnare il Paradiso
solo con le buone azioni ed evitando di compiere atti particolarmente
gravi. Il messaggio centrale del Nuovo Testamento è proprio quello
che non si può pensare di guadagnarsi il Paradiso con le proprie buone
azioni, ma che la Vita Eterna è un dono che si può ricevere gratuitamente
solo se si riconoscono i propri peccati e ci si affida a Cristo: "Infatti
è per grazia che siete stati salvati, mediante la fede; e ciò non viene
da voi; è il dono di Dio. Non è in virtù di opere affinché nessuno se
ne vanti" (Efesini 2:8-9). Da questa breve analisi appare quindi evidente come sia
impossibile che lo stesso Dio abbia potuto ispirare due messaggi così
contraddittori. Invece tra Ebraismo e Cristianesimo queste incoerenze
non esistono, tanto è vero che la Bibbia cristiana contiene quella ebraica
(cioè l'Antico Testamento) e tra le pagine dell'Antico Testamento e quelle
del Nuovo non vi è nessuna contraddizione, così come confermato dalle
parole di Gesù stesso: "Non pensate che io sia venuto per abolire la
legge o i profeti (cioè l'Antico Testamento); io sono venuto non
per abolire ma per portare a compimento". (Matteo 5:17). Quindi per concludere possiamo dire che da parte nostra c'è una forte contrarietà a molti aspetti dell'Islam, ma vogliamo anche dire che sarebbe sbagliato scaricare sugli islamici tutti i mali del mondo. Infatti negli ultimi anni abbiamo assistito nelle società tradizionalmente cristiane ad una drammatica crisi di valori e un forte distacco verso tutto ciò che concerne la fede nel Signore. I soldi, il successo a tutti i costi, l'immagine esteriore, ecc... hanno preso il sopravvento su quelli che invece dovrebbero essere i valori della morale cristiana come l'amore e il rispetto verso Dio e verso il prossimo, l'umiltà, la sobrietà e la ricerca dei frutti dello Spirito Santo: "Il frutto dello Spirito invece è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo" (Galati 5:22).
|