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Come verranno giudicati coloro che non hanno mai sentito parlare di Gesù?Poiché la Parola di Dio insegna chiaramente che la salvezza è per grazia mediante la fede in Gesù Cristo è naturale porsi la domanda quale sarà la condizione delle miliardi di persone che non hanno mai avuto modo di sentir parlare di Gesù. Su questo tema Paolo scrive alcune righe chiarificatrici: "Infatti, tutti coloro che hanno peccato senza legge periranno pure senza legge; e tutti coloro che hanno peccato avendo la legge saranno giudicati in base a quella legge; perché non quelli che ascoltano la legge sono giusti davanti a Dio, ma quelli che l'osservano saranno giustificati. Infatti quando degli stranieri, che non hanno legge, adempiono per natura le cose richieste dalla legge, essi, che non hanno legge, sono legge a sé stessi; essi dimostrano che quanto la legge comanda è scritto nei loro cuori, perché la loro coscienza ne rende testimonianza e i loro pensieri si accusano o anche si scusano a vicenda. Tutto ciò si vedrà nel giorno in cui Dio giudicherà i segreti degli uomini per mezzo di Gesù Cristo, secondo il mio vangelo." (Romani 2:12-16). Con queste parole Paolo ci vuole dire che anche coloro che non hanno mai potuto sentire l'Evangelo hanno comunque una coscienza che li può guidare. Pertanto chi fa del bene e agisce secondo coscienza, pur non avendo mai avuto la possibilità di udire la Parola di Dio, sarà comunque premiato del Signore in quanto egli avrà adempiuto in maniera naturale alla volontà di Dio. E' interessante notare come tutte le civiltà conosciute sono state accomunate dal fatto di avere delle divinità e delle loro proprie forme di adorazione, a testimonianza che ogni uomo nasce con la percezione dell'esistenza di Dio. Dunque è come se la condizione di partenza dell'uomo è quella di chi si trova in una stanza buia e ha la percezione della presenza di un'altra persona nella stanza, sebbene non la possa vedere, né sentire. Quando Gesù entra nella nostra vita questa percezione si trasforma nella rivelazione vera e propria di Dio, in quanto Cristo in un certo senso è come se accendesse la luce nella stanza e ci rivelasse pienamente la presenza di Dio. Inoltre bisogna aggiungere che tutti gli uomini, compresi coloro che non hanno nessuna conoscenza della Parola di Dio, hanno la consapevolezza di ciò che è giusto e di ciò che sbagliato, ossia che l'amore, la carità, la pace e la giustizia sono cose giuste, mentre l'odio, la vendetta, la violenza e l'avidità sono cose sbagliate. Ciò è dovuto al fatto che tutti siamo provvisti di una coscienza che ci guida a fare il bene e sta quindi all'uomo di scegliere liberamente se seguire la voce della coscienza oppure rigettarla. Il Signore dunque ci giudicherà anche in funzione della quantità di "luce" che abbiamo ricevuto e così noi che abbiamo avuto il privilegio di avere una comunione personale con Lui siamo chiamati ad una maggiore responsabilità nel nostro comportamento, mentre per le persone che non hanno potuto conoscere la grazia di Cristo verrà adottato un metro di giudizio differente.
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