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Perché non onorate Maria allo stesso modo dei cattolici?
Molti dei pregiudizi contro gli evangelici sono dovuti all'opinione molto
diffusa secondo cui gli evangelici avrebbero una sorta di antipatia nei
confronti di Maria. In realtà anche noi abbiamo un profondo rispetto
verso la figura di Maria, ma semplicemente crediamo che essa debba essere
ricordata così come viene presentata nella Parola di Dio.
Cercheremo quindi ora di analizzare la figura di Maria sotto diversi
punti di vista.
Maria e la Bibbia
A sostegno della devozione mariana viene generalmente utilizzata questa
citazione biblica: "Io porrò inimicizia tra te e la donna, tra la tua
stirpe e la sua stirpe: questa ti schiaccerà la testa e tu le insidierai
il calcagno" (Genesi 3:15).
Questo versetto afferma che la stirpe (o progenie secondo altre versioni)
di donna avrebbe schiacciato la testa del serpente ed esso gli avrebbe
ferito il calcagno. Con ciò si vuole affermare che il diavolo sarebbe
stato sconfitto da un uomo nato da donna (cioè Gesù), il quale avrebbe
dovuto passare attraverso il sacrificio e la sofferenza, ossia la crocifissione.
"Poiché dunque i figli hanno in comune sangue e carne, egli (cioè Gesù)
pure vi ha similmente partecipato, per distruggere, con la sua morte,
colui che aveva il potere sulla morte, cioè il diavolo" (Ebrei 2:14).
In tutta la Parola di Dio si indica chiaramente che ad aver distrutto
il diavolo, e dunque schiacciato la testa al serpente, è stato Gesù Cristo
mediante il Suo sacrificio sulla croce.
Un'altra citazione spesso usata è la seguente: "Poi un grande segno
apparve nel cielo: una donna rivestita del sole, con la luna sotto i piedi
e una corona di dodici stelle sul capo. Era incinta, e gridava per le
doglie e il travaglio del parto" (Apocalisse 12:1,2). L'immagine della
donna è stata spesso utilizzata nella Bibbia per rappresentare Israele
e la Chiesa di Cristo ed anche l'episodio ricordato ha molte affinità
con alcune profezie dell'Antico Testamento relative ad Israele: "Ora,
perché gridi così forte? Non c'è più nessun re dentro di te? Il tuo consigliere
è forse perito, al punto che l'angoscia ti colga come una donna che partorisce?
Soffri e gemi, figlia di Sion, come donna che partorisce, perché ora uscirai
dalla città, abiterai per i campi, e andrai fino a Babilonia. Là tu sarai
liberata, là il Signore ti riscatterà dalla mano dei tuoi nemici"
(Michea 4:9-10), "Perciò, ecco, io l'attrarrò, la condurrò nel deserto
e parlerò al suo cuore. Di là le darò le sue vigne e la valle d'Acor come
porta di speranza; là mi risponderà come ai giorni della sua gioventù,
come ai giorni che uscì dal paese d'Egitto. Quel giorno avverrà", dice
il Signore, "che tu mi chiamerai: "Marito mio!" e non mi chiamerai più:
"Mio Baal!" (Osea 2:14-16).
Anche la Chiesa (cioè l'insieme di tutte le persone che hanno deciso
di confidare in Cristo e che si impegnano a vivere secondo i Suoi insegnamenti)
viene rappresentata come una donna, cioè come la Sposa di Cristo. Questa
ipotesi viene confermata dal fatto che nel brano di Apocalisse 12:1,2
si parli delle dodici stelle, che simboleggiano le dodici tribù di Israele
e allo stesso tempo i dodici apostoli cristiani.
Bisogna anche ricordare che dopo i Vangeli l'unico versetto del Nuovo
Testamento in cui viene citato il nome di Maria sia quello in Atti 1:14,
nel quale viene detto che Maria insieme ad altre donne si trovava insieme
agli altri discepoli ad attendere la discesa dello Spirito Santo. Il fatto
che in tutte le altre epistole del Nuovo Testamento non vi sia un solo
riferimento a Maria significa che certamente i primi cristiani non avevano
mai pensato di offrire a lei quella devozione che oggi vediamo fatta da
molti cattolici.
Maria e l'intercessione
Noi pensiamo semplicemente che quando una persona accetta Gesù Cristo
nella propria vita non ha più bisogno di altre intermediari per arrivare
al Padre. Gesù infatti ci ha aperto quella via verso il Padre che era
ostacolata dalla nostra condizione di peccatori e mediante lo Spirito
Santo possiamo finalmente avere comunione con il Signore.
Su questo punto la Parola di Dio è chiarissima e le Scritture rigettano
l'idea che ci possano essere altri mediatori tra noi e Dio all'infuori
di Gesù: "Infatti c'è un solo Dio e anche un solo mediatore fra Dio
e gli uomini, Cristo Gesù uomo" (1Timoteo 2:5). "Gesù gli disse:
"Io sono la via, la verità e la vita; nessuno viene al Padre se non per
mezzo di me." (Giovanni 14:6), "Tutti quelli che il Padre mi dà
verranno a me; e colui che viene a me, non lo caccerò fuori" (Giovanni
6:37). Ci si domanda a questo punto perché mai bisognerebbe cercare altri
intermediari quando Gesù ci dice chiaramente che non caccerà fuori chi
va da Lui e che per mezzo di Lui possiamo andare direttamente al Padre.
Ricorrere a Maria o ai Santi è una mancanza di fiducia verso Cristo anche
perché in nessun passo della Scrittura abbiamo visto persone rivolgere
le proprie preghiere a qualcuno che non fosse Dio o chiedere intercessioni
ai santi in cielo.
Maria e le apparizioni
Il Signore ci insegna che qualsiasi avvenimento va giudicato dai frutti
che esso produce e che tutto ciò che glorifica da Dio viene certamente
dal Padre. Non dobbiamo perciò limitarci ad accontentarci dell'apparizione
per sostenere che essa è volontà di Dio, perché anche Paolo ci invita
a stare bene in guardia di fronte a questi fatti: "Ma anche se noi
o un angelo dal cielo vi annunziasse un vangelo diverso da quello che
vi abbiamo annunziato, sia anatema." (Galati 1:8).
Il risultato innegabile di queste apparizioni è stato quello che molte
persone hanno cominciato ad offrire il proprio culto a qualcuno che non
è Dio, contravvenendo così al comandamento divino: "Gesù gli rispose:
"Sta scritto: "Adora il Signore, il tuo Dio, e a lui solo rendi il tuo
culto". (Luca 4:8).
Certamente vi è buona fede da parte delle persone che si rivolgono
a Maria e proprio per questo dispiace vedere tanto zelo utilizzato per
adorare persone che non sono Dio.
Maria e gli evangelici
Come detto precedentemente noi evangelici crediamo a Maria così
come viene presentata nella Bibbia, senza aggiungere o togliere nulla.
Infatti la Parola di Dio presenta Maria come una donna di grande fede,
semplicità e umiltà, tanto è vero che il Signore la prescelse come madre
di Gesù. La cosa che più colpisce di Maria è che pur avendo ricevuto un
tale onore da Dio non ha mai cercato di usare questo suo titolo di madre
di Gesù per innalzarsi sopra le altre persone. Spesso vediamo delle madri
che guardano le altre persone dall'alto in basso per il semplice fatto
che il loro figlio fa l'avvocato o l'ingegnere, mentre Maria pur essendo
la madre del Messia non ha mai voluto cercare la propria gloria personale.
Nel primo capitolo degli Atti possiamo vedere come essa si trovava in
mezzo alle altre donne senza pretendere nessun posto d'onore sebbene fosse
la madre di Gesù appena risorto: "Tutti questi perseveravano concordi
nella preghiera, con le donne, e con Maria, madre di Gesù e con i fratelli
di lui".
L'impressione è dunque che con l'andare dei secoli si siano voluti trasferire
su Maria tutti quegli attributi che riguardavano esclusivamente Gesù e
così dal momento che Gesù è il Figlio di Dio si è pensato di chiamare
Maria "Madre di Dio", Gesù è asceso al cielo e quindi è nato il dogma
dell'assunzione di Maria, Gesù è senza peccato e allora si parla di Immacolata
concezione di Maria, Gesù è il Mediatore tra Dio e gli uomini e quindi
si è parlato di Maria ausiliatrice, ecc....
L'umile Maria descritta dai Vangeli non ha invece veramente nulla a che
vedere con la Maria ingioiellata e venerata che viene rappresentata nelle
processioni. Quello che vogliamo dire è che Maria rappresenta anche per
noi un esempio di comportamento (come del resto lo furono gli altri grandi
personaggi biblici come Abramo, Mosé, Giovanni Battista, Paolo, ecc...),
ma questo non deve indurci a ricorrere alla venerazione/adorazione nei
suoi confronti, perché essa resta pur sempre una creatura: "essi, che
hanno mutato la verità di Dio in menzogna e hanno adorato e servito la
creatura invece del Creatore, che è benedetto in eterno." (Romani
1:25).
Cristo smentisce chiaramente anche coloro che sostengono il culto mariano
in virtù della sua condizione di madre di Gesù: "E uno gli disse: "Tua
madre e i tuoi fratelli sono là fuori che cercano di parlarti". Ma egli
rispose a colui che gli parlava: "Chi è mia madre, e chi sono i miei fratelli?"
E, stendendo la mano verso i suoi discepoli, disse: "Ecco mia madre e
i miei fratelli! Poiché chiunque avrà fatto la volontà del Padre mio,
che è nei cieli, mi è fratello e sorella e madre" (Matteo 12:47-50).
Invece purtroppo nelle statistiche recenti è risultato che in Italia il
numero delle preghiere rivolte a Maria e ai santi ha superato quello delle
preghiere dirette direttamente a Dio.
Perciò crediamo che il modo migliore per seguire l'esempio di Maria consista
proprio nel mettere in pratica l'insegnamento che lei diede durante le
nozze di Cana a coloro che anziché andare direttamente a Gesù preferirono
prima passare da lei: "Sua madre disse ai servitori: "Fate tutto quel
che vi dirà (Gesù)" (Giovanni 2:5).
Se vogliamo davvero rispettare e onorare Maria e gli altri grandi personaggi
della fede cristiana dovremmo impegnarci ad andare direttamente a Dio
e a seguire il loro esempio di fede e non certamente attuare nei loro
confronti una sorta di venerazione perché questo va contro tutti i principi
cristiani: "Uomini, perché fate queste cose? Anche noi siamo esseri
umani come voi; e vi predichiamo che da queste vanità vi convertiate al
Dio vivente, che ha fatto il cielo, la terra, il mare e tutte le cose
che sono in essi" (Atti 14:15), "Mentre Pietro entrava, Cornelio,
andandogli incontro, si inginocchiò davanti a lui. Ma Pietro lo rialzò,
dicendo: "Àlzati, anch'io sono uomo!" (Atti 10:25,26)
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