TERRORISMO

PREMESSA:

E' necessario chiarire in partenza che questo studio non ha interesse ad assegnare una valenza politica, religiosa o quant'altro al soggetto, anche se, nell'analisi di alcuni fatti si possono toccare questi campi. Non siamo qui per assegnare colpe ma per capire meglio.

Definizione della parola TERRORISMO (Vocabolario DeAgostini )
  • 1) metodo di lotta politica consistente nel ricorso sistematico ad azioni violente perpetrate a scopo intimidatorio e come mezzo di pressione.

  • 2) Minacce di azioni violente per scopi politici

Osserviamo subito che anche i vocabolari invecchiano in quanto, a classificare gli attentati terroristici di questi ultimi tempi, tutto si può dire eccetto che siano di matrice politica.

>>TIPOLOGIE DI TERRORISMO (manifestazione)
  • 1) fisico o esplicito (quello che si vede)
  • 2) mentale o psicologico o implicito (quello che si percepisce)

Entrambi hanno lo stesso effetto anche se di grado diverso.

>>SCOPO DEL TERRORISMO

Ottenere un cambiamento dello status quo, cioè cambiare una situazione esistente utilizzando il terrore come arma.

Per svariati motivi qualcuno si mette in testa (vero o falso che sia) che c'è bisogno di un cambiamento e ci vuole arrivare non per mezzi democratici ma attraverso la forza, e violenza e/o incutendo terrore. Con atti di terrorismo si cerca di generare paura, incertezza, insicurezza e di destabilizzare.

La paura è un mezzo pressoché imbattibile di motivazione. Questo i terroristi lo sanno. Dall'altro lato, possiamo capire che uno stato non può apparire capitolante a richieste terroristiche. In certi casi questo porta ad un' escalation della situazione. E' doveroso aggiungere che una guerra, una rivoluzione non possono essere viste come atti terroristici. Praticamente ogni nazione ha raggiunto la democrazia attraverso conflitti di vario tipo. Si può dibattere se l'attentatore di oggi non sia il presidente di domani. La storia ci insegna che questo è successo in passato ma si dovrebbe essere molto obiettivi in questo frangente perchè non si tratta di persone che si siedono a tavolino per discutere come fare saltare in aria il massimo numero di uomini, donne, vecchi e bambini possibile. C'è una differenza.

>>MEZZI DEL TERRORISMO

Sono stati e possono essere tanti, ma ultimamente possiamo dire che le bombe di vario tipo siano il mezzo preferito dei terroristi odierni. Si sospetta che addirittura ci siano delle bombe nucleari tattiche in mano a certi gruppi terroristici o che essi stiano tentando di acquisirle. Si parla pure di guerra chimica e batteriologica.

GUERRA CHIMICA E BATTERIOLOGICA
ULTIMA FRONTIERA DELL'ORRORE

di Giuseppe Badalucco
per Edicolaweb (sito)

Si parla con sempre maggiore insistenza di guerra batteriologica e di armi di distruzione di massa. Questa sembra essere diventata l'ultima frontiera dell'orrore, di un'Umanità sempre più allo sbando, incapace di ritrovare la via della pace e della salvezza.

Ma la storia delle guerra biologica ha radici più antiche di quanto si creda.
Si hanno testimonianze di alcuni atti di guerra biologica che risalgono all'epoca dell'Impero romano.

Vediamo brevemente come vengono definite e classificate le armi biologiche:

  • Antrace

  • Botulino

  • Peste

  • Vaiolo

  • Tularemia

  • VHF (Viral hemorragic fevers)

  • Mostarde solforose

  • Vx

  • Sarin

  • Cloro

  • Cianuro idrogenato

  • Per non parlare di SAARS, AIDS, Mucca Pazza, Influenza dei polli (150 milioni di morti)

La seguente tabella, in inglese, indica gli attentati terroristici avvenuti dal 2000 a quasi fine 2005. Cliccando sulle varie Regioni si hanno i dettagli.

Terrorist Incidents > by Region

Range: 01/01/2000 - 10/01/2005 

Region

Incidents

Injuries

Fatalities

Africa

177

1205

1036

East & Central Asia

68

80

67

Eastern Europe

733

3778

1344

Latin America & the Caribbean

1206

2017

1187

Middle East / Persian Gulf

5191

17962

8165

North America

90

2386

2990

South Asia

3132

10542

4114

Southeast Asia & Oceania

423

3174

944

Western Europe

2102

1530

336

Tratto da TERRORISM - Knowledge Base

 

>>L'EFFETTO DEL TERRORISMO

L'effetto più evidente del cedere al terrorismo è che obbliga ad una capitolazione piu' o meno totale o che crea dei compromessi inaccettabili nelle cose in cui uno crede.

L'alternativa e combatterlo. Non ci sono altre strade.

Perché il terrorismo è tanto prevalente in questi ultimi anni?

Lo scopo di questo seminario è quello di confrontare quanto sta succedendo nel mondo con le Sacre Scritture, sempre attualissime, sempre rilevanti, sempre in prima linea. Io definisco infatti la parte profetica della Parola di Dio come “il giornale di domani.”

Sembra stranissimo che vivendo probabilmente nell'epoca di più grande benessere nella storia dell'uomo ci possa essere tanto odio da causare questo tipo di azioni.

Certamente è anche vero che non tutti sulla faccia della terra godono dello stesso grado di benessere ma questo è un altro soggetto che sarà trattato in un prossimo seminario.

Dio ha stabilito un certo tempo al regno dell'uomo sulla terra e nella Sua saggezza ha anche stabilito un termine ad esso. Nella Bibbia troviamo ampie indicazioni della turbolenza fisica e spirituale che accompagnerà la fine di questo regno. Arriveranno giorni di indicibile violenza e terrore come mai ce ne sono state sulla faccia della terra. Ne cominciamo a vedere le avvisaglie.
Come ci ha abituati l'industria cinematografica, alla fine di ogni film ci si aspetta un gran finale: la maggior parte di azione ed effetti speciali viene infatti riservata per gli attimi finali del film. Cosi', in un crescendo frastornante di immagini e suoni arriva la fine. Cosi' sarà anche per la fine dell'età presente. Almeno in questo, Hollywood non si è sbagliata.

La fine dell'età presente comporta un giudizio su un'umanità ribelle che rifiuta ostinatamente la Grazia e l'Amore di Dio e per tale motivo raccoglierà i frutti della propria scelta. Il terrorismo che vediamo manifestarsi oggi, cosi' come gli sconvolgimenti climatici e alle nuove e strane malattie che sono apparse in questi ultimi anni, sono i Segni che precedono la Fine:

LUCA 21:25-26

E vi saranno dei segni nel sole, nella luna e nelle stelle, e sulla terra angoscia di popoli, nello smarrimento al fragore del mare e dei flutti;
gli uomini verranno meno dalla paura (i cuori degli uomini vengono meno dalla paura) e dall'attesa delle cose che si abbatteranno sul mondo, perché le potenze dei cieli saranno scrollate.

Matteo 24:3-8

Poi, mentre egli era seduto sul monte degli Ulivi, i discepoli gli si accostarono in disparte, dicendo: "Dicci, quando avverranno queste cose? E quale sarà il segno della tua venuta e della fine dell'età presente?"
E Gesù, rispondendo, disse loro: "Guardate che nessuno vi seduca.
Poiché molti verranno nel mio nome, dicendo: "Io sono il Cristo" e ne sedurranno molti.
Allora sentirete parlare di guerre e di rumori di guerre; guardate di non turbarvi, perché bisogna che tutte queste cose avvengano ma non sarà ancora la fine. Infatti si solleverà popolo contro popolo e regno contro regno;
vi saranno carestie, pestilenze, e terremoti in vari luoghi.
Ma tutte queste cose saranno soltanto l'inizio delle doglie di parto.

 

RIFLESSIONE FINALE

Pensate per un attimo: L'11 Settembre 2005, a New York migliaia di persone si sono alzate quella mattina non pensando affatto che la loro vita sarebbe così tragicamente finita in quello stesso giorno. Quanti sogni, quante speranze, quanti piani sono stati così tragicamente interrotti. Spero che abbiano avuto qualche attimo di preparazione prima di passare dalla vita alla morte e si siano potute raccomandare a Dio.

Possiamo essere certi di tante cose, ma nessuno di noi può sapere se domani saremo ancora qui. Non c'è lo puo' assicurare nessuno.

… preparati a incontrare il tuo Dio …
Poiché ecco, colui che forma i monti e crea il vento, che fa conoscere all'uomo quale è il suo pensiero, che cambia l'aurora in tenebre e cammina sugli alti luoghi della terra: l'Eterno, il DIO degli eserciti è il suo nome.
Amos 4:12-13

Questi avvenimenti (il terrorismo è solo uno dei campanelli d'allarme) ci devono fare riflettere con sobrietà sulla nostra esistenza.

Chi siamo, dove andiamo, cosa ci aspetta, in cosa speriamo, in Chi o cosa crediamo?

La vita dell'uomo non è uno scherzo dell'universo. La Parola di Dio ci avverte:

Poiché Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il Suo Unigenito Figlio affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna.
Giov. 3:16

 

Pietro Arnese