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La fede per piacere a Dio
Per fede Abele
offrì a Dio un sacrificio più eccellente di quello di Caino; per mezzo
di essa gli fu resa testimonianza che egli era giusto, quando Dio attestò
di gradire le sue offerte; e per mezzo di essa, benché morto, egli parla
ancora. (Ebrei 11:4)
Adamo conobbe Eva, sua moglie, la quale concepì e partorì
Caino, e disse: «Ho acquistato un uomo con l'aiuto del Signore». Poi partorì
ancora Abele, fratello di lui. Abele fu pastore di pecore; Caino lavoratore
della terra.
Avvenne, dopo qualche tempo, che Caino fece un'offerta di frutti della
terra al Signore. Abele offrì anch'egli dei primogeniti del suo gregge
e del loro grasso.
Il Signore guardò con favore Abele e la sua offerta, ma non guardò con
favore Caino e la sua offerta. Caino ne fu molto irritato, e il suo viso
era abbattuto. Il Signore disse a Caino: «Perché sei irritato? e perché
hai il volto abbattuto? Se agisci bene, non rialzerai il volto? Ma se
agisci male, il peccato sta spiandoti alla porta, e i suoi desideri sono
rivolti contro di te; ma tu dominalo!». Un giorno Caino parlava con suo
fratello Abele e, trovandosi nei campi, Caino si avventò contro Abele,
suo fratello, e l'uccise. (Genesi
4:1-8).
Domande:
All'epoca Abele e Caino offrirono al Signore degli animali e dei
vegetali. Ai nostri giorni cosa possiamo offrire noi credenti al Signore?
La nostra lode e i beni materiali
Per mezzo di Gesù, dunque, offriamo continuamente a Dio un sacrificio
di lode: cioè, il frutto di labbra che confessano il suo nome. Non dimenticate
poi di esercitare la beneficenza e di mettere in comune ciò che avete;
perché è di tali sacrifici che Dio si compiace. (Ebrei 13:15,16)
Il ringraziamento
Chi mi offre come sacrificio il ringraziamento, mi glorifica, e a chi
regola bene il suo comportamento, io farò vedere la salvezza di Dio
(Salmo 50:23)
Il nostro corpo e la nostra vita
Vi esorto dunque, fratelli, per la misericordia di Dio, a presentare
i vostri corpi in sacrificio vivente, santo, gradito a Dio; questo è
il vostro culto spirituale (Romani 12:1).
Cosa deve contraddistinguere la nostra offerta?
Siamo chiamati ad offrire il meglio di ciò che abbiamo e del nostro
tempo
Se l'animale ha qualche difetto, se è zoppo o cieco o ha qualche altro
grave difetto, non lo sacrificherai al SIGNORE tuo Dio (Deuteronomio
15:21)
Il Signore giudica la nostra offerta anche in proporzione alle nostre
possibilità
Sedutosi di fronte alla cassa delle offerte, Gesù guardava come
la gente metteva denaro nella cassa; molti ricchi ne mettevano assai.
Venuta una povera vedova, vi mise due spiccioli che fanno un quarto di
soldo. Gesù, chiamati a sé i suoi discepoli, disse loro:
«In verità io vi dico che questa povera vedova ha messo nella
cassa delle offerte più di tutti gli altri: poiché tutti
vi hanno gettato del loro superfluo, ma lei, nella sua povertà,
vi ha messo tutto ciò che possedeva, tutto quanto aveva per vivere
(Marco 12:41-44)
Ciò che più conta è però lo spirito con il
quale noi portiamo la nostra offerta
Se distribuissi tutti i miei beni per nutrire i poveri, se dessi il
mio corpo a essere arso, e non avessi amore, non mi gioverebbe a niente
(1 Corinzi 13:3)
Qual è il giusto spirito per portare la nostra offerta?
Con gioia
Dia ciascuno come ha deliberato in cuor suo; non di mala voglia, né
per forza, perché Dio ama un donatore gioioso. (2 Corinzi 9:7);
Con umiltà
Ma il pubblicano se ne stava a distanza e non osava neppure alzare
gli occhi al cielo; ma si batteva il petto, dicendo: "O Dio, abbi pietà
di me, peccatore!" Io vi dico che questo tornò a casa sua giustificato,
piuttosto che quello; perché chiunque s'innalza sarà abbassato; ma chi
si abbassa sarà innalzato (Luca 18:13-14);
Disinteressatamente
Simone, vedendo che per l'imposizione delle mani degli apostoli veniva
dato lo Spirito Santo, offrì loro del denaro, dicendo: «Date anche a me
questo potere, affinché colui al quale imporrò le mani riceva lo Spirito
Santo». Ma Pietro gli disse: «Il tuo denaro vada con te in perdizione,
perché hai creduto di poter acquistare con denaro il dono di Dio (Atti
8:18-20);
Esclusivamente alla gloria di Dio
Guardatevi dal praticare la vostra giustizia davanti agli uomini, per
essere osservati da loro; altrimenti non ne avrete premio presso il Padre
vostro che è nei cieli. Quando dunque fai l'elemosina, non far sonare
la tromba davanti a te, come fanno gli ipocriti nelle sinagoghe e nelle
strade, per essere onorati dagli uomini. Io vi dico in verità che questo
è il premio che ne hanno. Ma quando tu fai l'elemosina, non sappia la
tua sinistra quel che fa la destra, affinché la tua elemosina sia fatta
in segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, te ne darà la ricompensa.
(Matteo 6:1-4)
Con un cuore puro
Non come Caino, che era dal maligno, e uccise il proprio fratello.
Perché l'uccise? Perché le sue opere erano malvagie e quelle di suo fratello
erano giuste. (1 Giovanni 3:12)
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