La fede che aiuta i bisognosi


Per fede Raab, la prostituta, non perì con gli increduli, avendo accolto con benevolenza le spie. (
Ebrei 11:31)

"Or Giosuè, figlio di Nun, mandò segretamente da Sittim due spie, e disse loro: «Andate, esaminate il paese e Gerico». Quelle andarono ed entrarono in casa di una prostituta di nome Raab, e vi alloggiarono. Ciò fu riferito al re di Gerico, e gli fu detto: «Ecco, alcuni uomini dei figli d'Israele son venuti qui per esplorare il paese». Allora il re di Gerico mandò a dire a Raab: «Fa' uscire quegli uomini che sono venuti da te e sono entrati in casa tua; perché sono venuti a esplorare tutto il paese». Ma la donna prese quei due uomini, li nascose e disse: «È vero, quegli uomini sono venuti in casa mia, ma io non sapevo di dove fossero; e quando si stava per chiuder la porta della città all'imbrunire, quegli uomini sono usciti; dove siano andati non so; rincorreteli senza perdere tempo, e li raggiungerete». Lei invece li aveva fatti salire sulla terrazza e li aveva nascosti sotto gli steli di lino che vi aveva ammucchiato. E la gente li rincorse per la via che porta ai guadi del Giordano; e, dopo che i loro inseguitori furono usciti, la porta della città fu chiusa. Prima che le spie si addormentassero, Raab salì da loro sulla terrazza, e disse a quegli uomini: «Io so che il Signore vi ha dato il paese, che il terrore del vostro nome ci ha invasi e che tutti gli abitanti del paese hanno perso coraggio davanti a voi. Poiché noi abbiamo udito come il Signore asciugò le acque del mar Rosso davanti a voi, quando usciste dall'Egitto, e quel che faceste ai due re degli Amorei, di là dal Giordano, Sicon e Og, che votaste allo sterminio. Appena l'abbiamo udito, il nostro cuore è venuto meno e non è più rimasto coraggio in alcuno, per causa vostra; poiché il Signore, il vostro Dio, è Dio lassù nei cieli e quaggiù sulla terra. Vi prego dunque, giuratemi per il Signore , poiché vi ho trattati con bontà, che anche voi tratterete con bontà la casa di mio padre; e datemi un segno sicuro che salverete la vita a mio padre, a mia madre, ai miei fratelli, alle mie sorelle e a tutto quel che appartiene a loro, e che ci preserverete dalla morte». Quegli uomini risposero: «Siamo pronti a dare la nostra vita per voi, se non divulgate questo nostro affare; e quando il Signore ci avrà dato il paese, noi ti tratteremo con bontà e lealtà" (Giosuè 2:1-14).



La lunga lista di personaggi dalla fede esemplare si conclude con la figura di Raab, che nonostante fosse una prostituta e non appartenesse al popolo di Israele seppe manifestare la sua fede dando rifugio agli esploratori a costo di mettere in pericolo la sua stessa vita.

Rispetto ai personaggi che l'hanno preceduta, Raab aveva avuto fino a quel momento una conoscenza del Signore molto superficiale e indiretta (tanto è vero che chiama il Signore definendolo "il vostro Dio"), ma nel suo cuore era ben presente quella virtù dell'amore (o carità a seconda delle versioni) che Paolo mette al primo posto: "Ora dunque queste tre cose durano: fede, speranza, amore; ma la più grande di esse è l'amore" (1Corinzi 13:13).

Non è dunque un caso se Giacomo nella sua epistola cita Raab come dimostrazione della necessità di essere attivi nella nostra vita spirituale anche attraverso le opere, le quali sono la testimonianza della nostra fede: "Dunque vedete che l'uomo è giustificato per opere, e non per fede soltanto. E così Raab, la prostituta, non fu anche lei giustificata per le opere quando accolse gli inviati e li fece ripartire per un'altra strada? Infatti, come il corpo senza lo spirito è morto, così anche la fede senza le opere è morta" (Giacomo 2:24-26).

Purtroppo ancora oggi all'interno del mondo cristiano di tanto in tanto affiora lo stesso spirito dei farisei, i quali erano ossessionati dal rispetto delle norme, delle liturgie e di tutti i più piccoli dettagli dottrinali, ma si erano dimenticati di quelle che erano le cose più importanti agli occhi di Dio: "Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, perché pagate la decima della menta, dell'aneto e del comino, e trascurate le cose più importanti della legge: il giudizio, la misericordia, e la fede. Queste sono le cose che bisognava fare, senza tralasciare le altre" (Matteo 23:23).

Alla nostra società affannata a cercare sempre il primo posto dimenticandosi degli ultimi, la Parola di Dio risponde che l'egoismo, l'avidità e l'indifferenza finiscono con l'impoverirci spiritualmente, mentre chi offre generosamente guidato dallo Spirito di Dio avrà una ricompensa infinitamente maggiore: "Dagli generosamente; e quando gli darai, non te ne dolga il cuore; perché, a motivo di questo, il Signore, il tuo Dio, ti benedirà in ogni opera tua e in ogni cosa a cui porrai mano. Poiché i bisognosi non mancheranno mai nel paese; perciò io ti do questo comandamento e ti dico: apri generosamente la tua mano al fratello povero e bisognoso che è nel tuo paese" (Deuteronomio 15:10-11).

Aiutare il prossimo in difficoltà significa dare gioia agli altri ma soprattutto a sé stessi, perché il Signore ha messo nel cuore dell'uomo uno spirito che si rallegra ogni volta che percepisce l'approvazione del Padre celeste: "In ogni cosa vi ho mostrato che bisogna venire in aiuto ai deboli lavorando così, e ricordarsi delle parole del Signore Gesù, il quale disse egli stesso: "Vi è più gioia nel dare che nel ricevere" (Atti 20:35).

Raab era una prostituta destinata a vivere una vita disprezzata e dimenticata da tutti; invece, ad un certo punto della sua vita si lasciò guidare dal Signore e gli obbedì mostrando il suo amore per il prossimo; questo fece sì che ella non solo poté scampare dalla distruzione di Gerico, ma addirittura restò nella storia avendo l'onore di essere citata nella genealogia di Gesù Cristo (sebbene in genere nelle genealogie le donne non venissero inserite): "Salmon generò Boos da Raab; Boos generò Obed da Rut; Obed generò Iesse" (Matteo 1:5).