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Un uomo della casa di Levi andò e prese in moglie una figlia di Levi. Questa donna concepì, partorì un figlio e, vedendo quanto era bello, lo tenne nascosto tre mesi. Quando non potè più tenerlo nascosto, prese un canestro fatto di giunchi, lo spalmò di bitume e di pece, vi pose dentro il bambino, e lo mise nel canneto sulla riva del Fiume. La sorella del bambino se ne stava a una certa distanza, per vedere quello che gli sarebbe successo. La figlia del faraone scese al Fiume per fare il bagno, e le sue ancelle passeggiavano lungo la riva del Fiume. Vide il canestro nel canneto e mandò la sua cameriera a prenderlo. Lo aprì e vide il bambino: ed ecco, il piccino piangeva; ne ebbe compassione e disse: «Questo è uno dei figli degli Ebrei». Allora la sorella del bambino disse alla figlia del faraone: «Devo andare a chiamarti una balia tra le donne ebree che allatti questo bambino?» La figlia del faraone le rispose: «Va'». E la fanciulla andò a chiamare la madre del bambino. La figlia del faraone le disse: «Porta con te questo bambino, allattalo e io ti darò un salario». Quella donna prese il bambino e lo allattò. Quando il bambino fu cresciuto, lo portò dalla figlia del faraone; egli fu per lei come un figlio ed ella lo chiamò Mosè; «perché», disse: «io l'ho tirato fuori dalle acque": (Esodo 2:1-10)
Una delle caratteristiche che dovrebbe contraddistinguere il comportamento cristiano è l'obbedienza alle leggi civili di questo mondo. I primi cristiani subirono feroci persecuzioni, ma nonostante ciò Paolo scrisse ai credenti di Roma (i quali erano tra i più perseguitati) queste parole: "Ogni persona stia sottomessa alle autorità superiori; perché non vi è autorità se non da Dio; e le autorità che esistono, sono stabilite da Dio" (Romani 13:1). Pertanto in quanto cristiani siamo chiamati ad accettare e ad obbedire anche quelle leggi che personalmente non condividiamo ma che sono state stabilite dalle autorità superiori. Tuttavia nell'esempio citato nell'epistola agli Ebrei si parla di un ordine dato dal faraone che venne trasgredito sia dalle levatrici ebree che dai genitori di Mosé e di come questa trasgressione fu gradita a Dio: "Quando assisterete le donne ebree al tempo del parto, quando sono sulla sedia, se è un maschio, fatelo morire; se è una femmina, lasciatela vivere». Ma le levatrici temettero Dio, non fecero quello che il re d'Egitto aveva ordinato loro e lasciarono vivere anche i maschi.levatrici ... Dio fece del bene a quelle levatrici. Il popolo si moltiplicò e divenne molto potente" (Esodo 1:16-20). La Bibbia ci offre altri esempi di uomini premiati da Dio per aver preferito
obbedire alle leggi di Dio piuttosto che a quelle degli uomini. Persino nel Nuovo Testamento si trovano casi di "disobbedienza civile" come testimoniato dalla risposta che Pietro e Giovanni diedero alle autorità religiose dell'epoca: "Ma Pietro e Giovanni risposero loro: «Giudicate voi se è giusto, davanti a Dio, ubbidire a voi anziché a Dio" (Atti 4:19). E' necessario però sottilineare che questi esempi di disobbedienza alle leggi terrene sono da considerare come delle eccezioni giustificabili solo nel caso in cui le leggi terrene ci obblighino a dover trasgredire ai comandamenti di Dio. Attualmente nella zona del mondo in cui viviamo esiste la libertà
di culto e nessuna legge ci obbliga a violare la legge di Dio, ma malgrado
ciò siamo chiamati a resistere e combattere contro delle leggi
non scritte che minacciano la nostra fede. La Parola di Dio ci avverte che negli ultimi tempi vi sarà un ritorno della persecuzione violenta contro tutti i cristiani del mondo e solo chi avrà una fede capace di sfidare le leggi del mondo potrà restare fedele al Signore: "Inoltre obbligò tutti, piccoli e grandi, ricchi e poveri, liberi e schiavi, a farsi mettere un marchio sulla mano destra o sulla fronte" (Apocalisse 13:16) e "Ma la bestia fu presa, e con lei fu preso il falso profeta che aveva fatto prodigi davanti a lei, con i quali aveva sedotto quelli che avevano preso il marchio della bestia e quelli che adoravano la sua immagine. Tutti e due furono gettati vivi nello stagno ardente di fuoco e di zolfo" (Apocalisse 19:20).
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